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COMPARATIVA SUPERSPORT 600 2002
L’URLO DEI 14.000 GIRI

Partiamo dalle cose in comune. Le 4 giapponesi della nostra comparativa in pista sono tutte quadricilindriche frontemarcia, con distribuzione doppio albero a 16 valvole ed hanno tutte il telaio doppio trave perimetrale in alluminio. Gli impianti frenanti differiscono per la misura dei dischi anteriori (con pinze a 4 pistoncini per tutte tranne la ZX-6R che ne ha 6) mentre al posteriore la misura del disco singolo (220 mm) e la dotazione con pinza a 2 pistoncini e uguale per tutte. Si differenzia la Suzuki GSX-R: dischi da 320 mm all'anteriore e pinza montata inferiormente trattenuta da asta di reazione al posteriore.

Esteticamente, le carene presentano ampi sfoghi per l'aria calda e lasciano in bella vista, chi piu, chi meno, i bellissimi telai. I gruppi ottici sono sdoppiati, tranne che sulla GSX-R e le prese d'aria dinamiche (piu discreta sull'R6, a "bocca" spalancata sulla ZX-6R), lasciano intendere l'indole pistaiola delle quattro contendenti.

Cupolini piccoli e rastremati per CBR ed R6, piu ampi e protettivi per GSX-R e ZX-6R.
Nell'era delle forcelle upside-down tutte sfoggiano invece una forcella tradizionale: da 43 mm. per Honda e Yamaha, 45 mm per Suzuki e addirittura 46 mm per la Kawasaki (nemmeno le 1000 cc osano tanto!).

L'unico forcellone con capriata di rinforzo e quello dell'R6 mentre le maniglie per il passeggero le monta solo la ZX-6R. Le differenze maggiori si riscontrano in tema di alimentazione. Yamaha e Kawasaki si affidano ad una batteria di carburatori (Keihin da 37 mm per l'R6 e Mikuni da 36 mm per la ZX-6R) con sensore di posizione della valvola a farfalla collegato alla centralina. Honda e Suzuki possono invece contare su un sistema di iniezione elettronica (per entrambe con corpi farfallati da 38 mm), leggermente piu sofisticato per la GSX-R, equipaggiata con un dispositivo a doppia valvola: una azionata dal comando dell'acceleratore, l'altra comandata dalla centralina elettronica.
Per agevolare lo smontaggio del cambio senza intervenire su imbiellaggio e parte termica, la Suzuki ha i carter divisi su tre piani orizzontali.

Le quote ciclistiche evidenziano scelte progettuali diverse. La ZX-6R, che come tradizione della casa di Akashi fa della solidita d'avantreno una delle proprie prerogative, e anche quella che ha la forcella piu "in piedi" (23,5° l'inclinazione del cannotto di sterzo). L'avancorsa minore e appannaggio dell'R6 (81 mm, 15 meno delle altre), cosi come l'interasse (1.380 mm contro i 1.390 della CBR e i 1.400 di GSX-R e ZX-6R).

La "verdona" si concede 37 cc in piu rispetto alle concorrenti e li "carica" con il rapporto di compressione piu alto (12,8:1). L'R6 non ha la regolazione in altezza del monoammortizzatore ma e quella con la maggiore escursione della ruota anteriore (130 mm).

Chiudiamo l'analisi statica con un commento su finiture ed accoppiamenti. Ottimo il livello di GSX-R ed R6, che non hanno nulla da invidiare al consueto standard di alto livello della CBR. Un po' sottotono invece la ZX-6R, la cui componentistica lascia a desiderare su alcuni particolari (ma e anche quella che costa meno!).

By: Ivan Prenc

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