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GIOCHI
Il signore degli anelli:"Due torri"
28.1.2003
Il gioco segue la storia dei primi due film della trilogia de Il Signore degli Anelli (La Compagnia dell’Anello e Le Due Torri) diventando ora un hack’n’slash, ora un RPG. Non esiste essere umano su questa Terra che non sia stato toccato in modo piu o meno profondo dall’uscita de La Compagnia dell’Anello, il primo dei tre film che compone la trilogia cinematografica ispirata ai libri di Tolkien. Si tratta di un fenomeno mediatico senza precedenti, e il gioco Le Due Torri incarna perfettamente la convergenza tra cinema e videogiochi da noi tanto sbandierata.
NEL NOME DEGLI ANELLI: UN PO’ DI CHIAREZZA Quello che e successo con le licenze de Il Signore degli Anelli e il sintomo piu evidente di come si possa sfruttare (termine che per una volta tanto ha accezione completamente negativa) un nome. La Tolkien Enterprises, che non e l’astronave dell’autore ma l’ente che tutela i suoi scritti, ha ceduto i diritti della Trilogia dell’Anello alla Vivendi Universal che ha preparato il primo dei tre giochi che seguono pari-pari quanto descritto nei libri, arrivando a mostrare cose che nei film sono state bypassate per motivi di produzione. Electronic Arts ha invece acquistato la licenza dalla New Line Cinema per sfruttare i diritti cinematografici della trilogia. Questo significa che i giochi Electronic Arts possono spaziare da La Compagnia dell’Anello fino a Il Ritorno del Re, passando per Le Due Torri. Ho usato il plurale perché entrambe le software house hanno chiuso un contratto che prevede l’uscita di tre giochi: Electronic Arts fara uscire il prossimo anno Il Ritorno del Re, ispirato all’ultimo dei film, concludendo la trilogia nel 2004 con un titolo che sara una summa dei due precedenti, anche se ora non abbiamo dettagli piu specifici.
DAL CINEMA AI VIDEOGAMES PASSANDO PER IL LIBRO Ma puo un gioco tratto da un film essere VERAMENTE bello? Di esempi li abbiamo avuti sotto gli occhi in numero sufficiente per dare una secca, statistica smentita. Ma Le Due Torri e bello e il motivo potrebbe essere ricondotto al fatto che ha alle spalle non un film, bensi un libro… e che libro! Il gioco e parte hack’n’slash, parte RPG, anche se la componente puramente combattiva la fa da padrona, mettendo il personaggio che avete scelto al centro delle battaglie piu epiche dei due film; gli elementi RPG emergono invece tra un livello e l’altro, quando dovrete utilizzare i punti che avete guadagnato. Un pratico e originale sistema di upgrade vi consente di ampliare il campionario delle mosse di un personaggio (o di tutti e tre), facendo(li) aumentare di livello e sbloccando vari bonus che andremo a vedere in seguito. Ora vorrei che voi applicaste questo concetto di gioco piuttosto semplice su una struttura di gioco a missioni, ognuna delle quali rappresentata da una battaglia che ha luogo nel primo o nel secondo film. Cercate cioe di farvi trasportare dalla magia in un regno incantato come la Terra di Mezzo: i film di Peter Jackson vi hanno dato la possibilita di vedere (piuttosto bene) una delle interpretazioni di come puo essere quella landa fatata. Chiudete gli occhi e immergetevici....
UN PO’ DI STORIA PER RIPASSARE Siamo tornati ai tempi di quando una prima alleanza di Uomini ed Elfi sconfisse Sauron, l’oscuro signore che forgio l’Unico Anello. Il gioco si apre con la stessa schermata nera del film e anche la voce e la stessa. Anzi, e proprio il film! Le immagini del film scorrono, gli uomini e gli elfi combattono sanguinosamente contro gli orchi: attenzione ora. Quando l’inquadratura si sofferma sulla prima linea di soldati elfici, quelli che alzano le lance per contrastare l’orda di orchi, succede qualcosa. Da filmate, le immagini diventano renderizzate attraverso un processo quasi impercettibile. I vostri amici strizzeranno gli occhi, cercando di capire cosa sta succedendo: le immagini continuano a scorrere come nel film, ma sono digitalizzate: e in tutto e per tutto un videogioco. Quando saranno ancora presi dallo sbigottimento, la telecamera si focalizzera su Isildur, ed e li che comincerete a giocare. Menando fendenti a destra e a manca, cominciate a fare la vostra strage di orchi perché state effettivamente giocando. Il tempo che i vostri amici ci metteranno a realizzare che non e il film che stanno guardando, rappresenta il coefficiente di riuscita del gioco, cioe quanto naturalmente la Stormfront sia riuscita a rendere la transizione da film a gioco. Ovverosia, la fantomatica convergenza tra cinema e videogiochi.
UN SAPIENTE TAGLIO E CUCITO Tagliando sapientemente qua e la, la Stormfront passa alle immagini de Le Due Torri con Aragorn che racconta di come sia stato difficile combattere i Cavalieri Neri (i Ringwraits) a Collevento. Flashback, immagini filmate, transizione ed ecco che controllate Aragorn alle prese con i guardiani dell’Anello. Spada in una mano, torcia nell’altra, Aragorn deve cercare di allontanare i Cavalieri da Frodo, che dal canto suo correra tutt’intorno cercando di non farsi prendere. Ma noi sappiamo che verra comunque ferito, indipendentemente dai vostri sforzi: quello che dovete fare e cercare di tenere i Ringwraits lontani da lui per un tempo sufficiente, segnalato sullo schermo con un indicatore. Le prime due battaglie sono relativamente brevi e hanno lo scopo di darvi lo shock iniziale, di non farvi capire dove finisce il film e dove inizia il videogioco. Terminato lo scontro di Collevento, accederete per la prima volta alla schermata di transizione, il punto cioe in cui dovrete utilizzare i punti accumulati durante il combattimento. Avrete notato che ogni volta che abbattete un nemico compare una parola, un indice di come l’avete sconfitto. Niente di piu e niente di meno di quello che succedeva con i vecchi picchiaduro a scorrimento, genere al quale Le Due Torri deve molto. Fair, Good, Excellent e Perfect sono i quattro modi in cui potete uccidere un nemico, e dipendono da quante mosse ci mettete per farlo: e molto piu semplice di quanto possiate immaginare perché il gran numero di avversari vi costringera a un button mashing furioso e spesso riuscirete a fare un paio di Perfect senza neanche rendervene conto. Il numero di morti verra conteggiato e suddiviso nelle quattro categorie di prima, assegnandovi un punteggio che potra essere ‘speso’ nella schermata successiva dove vengono mostrate le abilita del personaggio, quelle gia acquisite e quelle ancora da ‘comperare’. Si tratta di puri e semplici upgrade, mosse che potete eseguire solo dopo averle sbloccate: ce ne sono sei per ogni livello, e se teniamo conto che ci sono cinque livelli successivi lungo i quali il personaggio puo progredire, otteniamo un prodotto pari a trenta mosse diverse per ognuno dei tre personaggi.
QUALE DEI TRE? Tre personaggi, dicevamo: Aragorn, l’umano, l’erede di Gondor, abile spadaccino e arciere, il piu bilanciato tra i tre. Gimli, il nano, impareggiabile nell’uso della potente ascia da guerra. Legolas, l’elfo, il piu veloce dei tre, abilissimo nell’uso della doppia lama elfica (che pero non fa tanto danno come la spada di Aragorn) e stupefacente arciere. Come potete notare, tutti e tre hanno una doppia arma, una per il combattimento ravvicinato e un’altra per colpire a distanza. Gimli e l’unico che non possiede un arco (da quando i nani usano gli archi??) e per colpire lontano si affida a piccole scuri. Abbiamo quindi tre classici prototipi di combattente: quello all-round, versatile e bilanciato, quello forte ma lento (e che non colpisce a distanza) e quello veloce ma piuttosto debole nel corpo a corpo. Dopo lo scontro di Collevento avrete la possibilita di scegliere quale dei tre eroi usare per affrontare il livello successivo, quando cioe la Compagnia opta per passare attraverso le miniere di Moria vista l’impraticabilita del Passo di Karadas. Prima di arrivare al portale fatato (“Dite amici e vi sara aperto”), la Compagnia deve arrivarci e questo li porta lungo uno scuro costone roccioso che deve essere esplorato.
UNA VALANGA DI CHICCHE ED EXTRA Una volta nel vivo del combattimento potrete far caso a tutte le piccole chicche che la Stormfront ha messo nel gioco: spade che volano dalle mani dei nemici morti e che si piantano a terra, gli effetti audio del calpestio dei nemici, le frecce infuocate che vengono deflesse dalle parate, le zone di gioco nascoste... Gia, nascoste. Perché Le Due Torri ha una particolarita, anche questa studiata in funzione del gran numero di giocatori (hardcore e casual) a cui si rivolge. Per creare un feeling il piu cinematografico possibile e stato studiato un metodo di inquadratura con il personaggio sempre inquadrato in terza persona, mentre la telecamera e a volte fissa e a volte mobile. Le inquadrature non sono ruotabili, non potete cioe usare lo stick di destra per girare intorno al vostro personaggio, ma questo e un bene: il piu delle volte dare cosi tanta liberta al giocatore risulta in una perdita di tensione e in un’incazzatura perenne perché non si riesce a trovare l’angolazione ideale. Da notare come la Stormfront abbia sapientemente nascosto power-up (energia, pozioni, frecce...) un po’ ovunque lungo il terreno di gioco, ma mai in posti troppo esposti. Puo capitare infatti che perdiate di vista una cassa contenente power-up al primo passaggio, presi nella foga del combattimento; giocando una seconda volta lo stesso livello potreste incocciarci senza neanche rendervene conto, magari scoprendo una strada secondaria che porta a un’area segreta che prima non avevate visto.
By: Stefan Petroviæ
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